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Il resoconto della Halloween Convention con JM e DB!

Circa due settimane fa, nel periodo di Halloween, c'è stata a Londra una convention con James Marsters, David Boreanaz, Juliet Landau (Drusilla), Amy Acker (Fred in Angel), Luke Perry (Pike nel film di Buffy ma più noto come Dylan di Beverly Hills 90210).

Una "nostra inviata", Anyanka72, era nello staff della convention, quindi ecco un resoconto da un punto di vista molto speciale, con tanto di foto finale!



Il mio non è un resoconto della convention pubblica perchè quella è stata ormai già narrata da più parti (e tra l'altro io non ne potrei scrivere un racconto completo perchè per gran parte del tempo ero impegnata a far di tutt'un po' o addirittura non fisicamente presente sul luogo - nella giornata di domenica sono andata e venuta dal laboratorio del fotografo, ora a piedi ora con l'autista, almeno un sette/otto volte. Miiii ero distrutta!).

E' stata un'esperienza che è difficile da rendere. Non so neanche che aggettivo darle, bellissima ovvio, ma anche incredibile, quasi surreale... Io che parlo con James Marsters?! Ma daiiii...
Lui in particolare è stato un amore. Lo abbiamo visto la prima volta venerdì sera quando è comparso per fare le prove in vista del concerto della sera dopo, ma in quell'occasione non lo abbiamo incontrato, è arrivato quando avevamo terminato di sistemare la hall (lavoraccio!!!) e mentre lui suonava a noi è stato detto di rimanere nel foyer per non disturbarlo.
Poi la prima sera della Convention (sabato) si è trattenuto a parlare con noi stewards e non se ne voleva più andare. Protagonisti, lui che ci parlava, si complimentava con noi, ci ringraziava, e noi (una trentina di persone massimo, non di più) lì, davanti a lui.
Io distrutta dalla fatica, in piedi dalle 6.00 della mattina, 4h di sonno all'attivo, al termine di una giornata folle (sabato è stata DURA...), e con James lì, a un metro, che ci parlava e rispondeva a tutte le nostre domande. E' stato buffo perchè a un certo punto, lui stava parlando di David Boreanaz e del fatto che grazie al nostro lavoro di gruppo avevamo permesso che lui si sentisse a suo agio e fosse addirittura quasi la star della serata, e a un certo punto io (io, me medesima, moi, la sottoscritta qui presente, naaaaahhh!!!) gli dico: "That's right, but we love you more, by the way!" E James si volta, mi guarda e mi sorride... Heheee...
(Poi per tutta la sera una mia amica inglese in ostello ha continuato a ripetermi "James gave you the loo--ook! James gave you the loo-ook!" ...ihihih... Cosa non si direbbe pur di essere guardate da JM...)

Con David Boreanaz mi sarei trattenuta praticamente per sempre (aehm... il giovane è davvero, davvero, meritevole, dal vivo), ma purtroppo vuoi perchè meno espansivo di JM, vuoi perchè non ci conosceva (mentre invece JM, tra concerto a Francoforte l'anno scorso e convention a Berlino a maggio di quest'anno, parlava con noi come se fosse la cosa più normale di questo mondo), le occasioni sono state poche.
Non dimenticherò mai, lo giuro mai, quando mi sono introdotta nei loro camerini (prima di David, poi di James, l'enplein in piena regola) per cercare (in realtà) l'organizzatrice per consegnarle dei rullini di foto coi fans. Apro una porta e PAM, David, lì, seduto su una sedia, mani in tasca e gambe accavallate, che parlava con il suo manager che invece era in piedi. E io che, costretta dalla situazione mi metto a chiedere a David Boreanaz, se 'niente niente aveva visto la mia amica'... E lui, che tranquillo, "no, mi dispiace... comunque, grazie davvero per il tuo aiuto", e poi mi dice, mentre sto per fuggire via per l'imbarazzo manco fossi una scolaretta, "What's your name?" ... insomma, pensandoci ora... mah. Non riesco a esprimerlo a parole, però mi ricordo il buffo sentimento che mi ha fatto arrossire Perchè lo so, che son diventata un peperone, avevo le guance calde! Curioso. Con JM, no comment... il povero ragazzo stava dormendo, e io vado ad aprire la porta del suo camerino e lo sveglio!!!

Comunque tutti e due mi hanno perdonato . Il giorno dopo al momento della mia foto con loro gli ho detto che mi spiaceva aver fatto irruzione nei loro camerini, e loro han detto che non c'era problema. Il migliore è stato James che mi ha detto, "oh, ma va figurati, tanto stavo dormendo... non mi sono accorto quasi di niente!" A David ho detto che mi piacevano molto le sue scarpe, lui ha guardato le mie (molto simili alle sue) e mi ha sorriso. Ma tesoooro, lui.

Sono rimasta assolutamente colpita da Juliet Landau, fantastica. Dall'esterno, ha questo aspetto etereo, come l'ha definita l'autista: da bambola di porcellana. Poi invece è anche talmente 'concreta', non so come dire! Insomma, esempio che spiega tutto: il sabato, a un dato momento della giornata, ero al controllo della coda dei fans che volevano il suo autografo e quello di Amy Acker, seduta accanto a lei. Solo che, alcuni volevano solo l'autografo di Amy, alcuni solo di Juliett, alcuni li volevano entrambi. Un casino perchè la coda si ingolfava. In poche parole, resasi conto della cosa, Juliet mi chiama e mi suggerisce come organizzare due file di fans separate... Ma daiiiiiiii!!!
E tra l'altro, efficientissima! Dopo è scorso tutto liscio.
Poi ci ha raggiunte nella sala ristoro, ed è venuta a parlare con noi. Ci siamo messi a parlare di tutto, incredibile... Juliett che diceva di aver rinunciato al caffè da qualche anno perchè iniziava ad avere problemi a dormire, poi ci ha raccontato di avere la pressione bassa (e che quando il suo medico la visita a volte le chiede "Are you sure you're alive?" ...che se ti dimentichi per un attimo che lei 'non' è Drusilla, fa sorridere... ;-) ) Ed è pure spiritosa! Ho raccontato un aneddoto (o meglio, quelle disgraziate delle mie amiche lo hanno tirato fuori e me lo hanno fatto raccontare... dispettose...) che mi ha vista coinvolta in metro il giorno prima (in pratica: avevo il biglietto del metro in tasca dei jeans, solo che la tasca dei jeans aveva la zip e sta benedetta zip si è inceppata. Momento di panico. Perdo le mie amiche, che non si accorgono e passano i tornelli, e io imprigionata dentro. Allora vado da un impiegato del metrò, spiego il mio caso, e gli chiedo di aprirmi la zip e mi giro. Questo scoppia a ridere e mi dice (però, dai, che galante. Eheh.) "Mi spiace, anche se sarebbe una bella prospettiva, non oserò toccarla: le credo!" E preme un bottone e mi fa uscire.)
Al termine del racconto, Juliet mi dice: "Caspita è incredibile, al giorno d'oggi nessuno più ti molesta sessualmente... Neanche se glielo chiedi per piacere!" Ma che tipino!!! Poi il giorno dopo l'abbiamo rincontrata mentre io e una mia amica/"collega-steward" eravamo in servizio per il controllo alla coda dei fans che volevano far le foto con lei. In un momento di calma abbiamo approfittato per parlarle di nuovo La mia amica le ha chiesto, e lei ci ha spiegato volentieri, come faceva a farsi le unghie come Dru. Poi sempre la mia amica (che adora il personaggio di Dru) le chiede se secondo lei le sue unghie avevano la lunghezza giusta, Juliet le prende la mano per valutare la lunghezza e la faccia della mia amica era senza prezzo: completamente in adorazione, la guardava come se fosse la Madonna... Indimenticabile!!!
Poi ci ha raccontato che sta girando un film, ambientato in Texas, la cui trama ricorda un po' quella di Attrazione Fatale e lei nel film fa l'avvocato. Le ho chiesto se il film arriverà in Italia, e lei ha detto che è possibile.
Poi ci ha spiegato la differenza tra film low budget e non, poi ancora alla domanda (sempre io... ci avrei parlato per ore!) sul perchè sia più costoso girare un film in senso cronologico piuttosto che come avviene in realtà (oh, lì per lì non mi veniva in mente una spiegazione logica! Poi in realtà è abbastanza intuibile), mi ha dato una spiegazione lunghissima e completa. Insomma, Juliet migliore di tutti!!!

Mi è sembrata simpatica e a suo modo tenera Jane Espenson. Abbiamo avuto un breve scambio di battute nella sala rinfresco, sul colore del formaggio Cheddar (o anche "plastic cheese", come lo definisce una mia amica english), Jane sorrideva al nostro dialogo ma non è mai veramente intervenuta, diciamo. Mi ispirava, avrei voluto parlarle ma non volevo disturbarla, così anche quando dopo è ricapitata l'occasione, non le ho chiesto nulla.

Non ho parlato neanche con Amy Acker, della quale però devo dire: è proprio bella bella dal vivo, e ha una splendida figura pur incinta di sette mesi. Il maritino è moooolto grazioso, anche se ha un look un po' troppo 'latino' per i miei gusti. Una mia amica inglese che era in ostello con me (in stanza eravamo in sei) ha avuto l'incarico di farle da Personal Assistant, e Amy per ringraziarla del suo aiuto le ha regalato una bottiglia di champagne. L'autista mi ha detto che anche lui ha ricevuto in regalo una bottiglia di vino pregiato o simili, da Amy e dal marito. Carini, no?

Sempre l'autista, davvero un personaggio, è quello che ha anche dato, secondo me, la definizione più calzante per David Boreanaz:"He's nice, but he always seems to be holding something back". E credo abbia ragione: DB ha una verve 'quasi' comica innata, fa crepare dalle risate se ci si mette (e durante le Q&A sessions coi fans in alcuni momenti non riuscivo proprio a smettere di ridere, mi dicevo, non può, essere così cretino... Può.), ma allo stesso tempo, si vede, si intuisce, che ti sta facendo vedere di lui solo una parte, e che senza preavviso, può toglierti la confidenza che ti ha illuso ti stesse dando, si 'raffredda', ecco. Non è che si può spiegare bene, però uno se ne accorge.

Luke Perry è sempre uguale!! Mooooolto carino. Son stata anche tentata di fare una foto con lui, ma quella avrei dovuto pagarla, e sinceramente 20 sterline... insomma. Alla fine non la volevo così tanto!

Altro momento degno di nota, il momento dell'autografo della mia foto con i due meravigliosi vampiretti, con James che mi dice "Oh, ti ho autografato il pancino..." e io gli ho detto "Il mio pancino dice grazie!" e lui ha sorriso. David, un po' meno loquace, ma sorridente e sempre muy muy bello da rivedere così da vicino.

Poi c'è stato il gran finale, quando James dal palco ci ha ringraziato e yuuuuupppyyyyy, ci ha chiamate sul palco e abbracciate a una a una... bbbeeeeeellloooooo... ^__^

Wow, che dire ancora... In sintesi, massacrata, lavorato per tre giorni senza interruzione, parlato con centinaia di persone, percorso a piedi quelli che mi son parsi chilometri, spazzato pavimenti, caricato/scaricato casse, consolato fans in crisi emotiva (eh sì, dimenticavo questo: a volte qualche fan non reggeva l'emozione, e nostro compito era anche aiutarli a superare il momento). Del resto, dire "Ti capisco", era molto vicino alla verità... Eheheh...

Anche a livello umano, questa esperienza mi ha dato più di un insegnamento. Davvero un'avventura indimenticabile, della quale purtroppo non riesco a rendere come mi piacerebbe tutte le sfumature... Spero che si colga almeno in parte quello che posso aver provato in questa folle trasferta londinese!!!

Baci,
Anya



Le foto utilizzate sono quelle scattate alla convention da RavenU e postate su Whedonesque. Trovate altre foto della convention qui.

Postato da Michele il 18/11/04


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