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Angel Day!

Il 5 luglio è una data che rimarrà nella storia del nostro fandom: stasera infatti, alle 23:45, finalmente andrà in onda in chiaro, su Italia 1, il primo episodio di Angel! Ecco per l'occasione una scheda di presentazione dello spin-off di Buffy, con la firma di Chiara Poli:

Tratta da: ShermoTV

ANGEL

Creato da: Joss Whedon (Buffy) e David Greenwalt nel 1999

In onda: negli Usa è stato trasmesso sul network della WB fino all'ultimo episodio della quinta stagione, trasmesso il 19 maggio 2004. In Italia è arrivato in anteprima su Fox (Sky) nel settembre del 2003. Fox ha trasmesso le prime due stagioni, mentre la terza andrà in onda dal 18 luglio 2005. Dal 5 luglio 2005 Angel approda anche su Italia 1.

Produzione: Mutant Enemy Inc., Kuzui Enterprises, 20th Century Fox Television

Set: Los Angeles (California), presso gli Universal Studios e i Paramount Studios, Orlando (California) presso gli Universal Studios Florida

Cast & Characters: David Boreanaz (Angel), Charisma Carpenter (Cordelia), Glenn Quinn (Doyle), Alexis Denisof (Wesley), J. August Richards (Gunn), Andy Hallett (Lorne), Amy Acker (Fred), Christian Kane (Lindsey McDonald), Stephanie Romanov (Lilah Morgan)

Special guest stars: Sarah Michelle Gellar, Seth Green, James Marsters, Julie Benz, Juliet Landau, Elizabeth Rohm, Mark Metcalf, Alyson Hannigan
Nota: per evitare di inserire spoilers riguardanti i personaggi determinanti nella serie comparsi fra la terza e la quinta stagione, ci siamo limitati ad indicare il cast principali della prima e della seconda stagione, già trasmesse da Fox e già disponibili in DVD, e le guest stars che compaioni nei primi due cicli.

Trama
Angel lascia Sunnydale e Buffy per trasferirsi a Los Angeles e fondare la “Angel Investigations”. Aiutando gli sventurati alle prese con le creature delle tenebre, il vampiro intraprende un nuovo, lungo e doloroso cammino verso la redenzione. Accanto a lui ci sono Doyle, mezzo uomo e mezzo demone che lo "indirizza" verso le persone che hanno bisogno di lui tramite le visioni inviategli dai "Powers That Be", Cordelia, arrivata in città per inseguire la carriera di attrice, e Wesley, che dopo aver abbandonato i panni dell'osservatore si è dato alla caccia ai demoni. Al team di Angel si aggiunge anche Gunn, un ragazzo che insieme a un gruppo di amici ha organizzato una vera e propria banda anti-vampiri che si aggira per le strade di Los Angeles...


Recensione
Angel, ovvero… Quando si dice: “bello e dannato”. Poteva un vampiro con l’anima, misterioso e tormentato, non colpire il pubblico di Buffy al punto di ritagliarsi uno spin-off tutto suo? Assolutamente no.
Ecco come funziona la tv: si prende un’idea, la si trasforma in un concept, si creano personaggi interessanti, si sceglie un cast di primo livello, si mescola il tutto con generi diversi fra loro, ammiccando alla cultura popolare e al postmoderno, si frulla… Ed ecco cosa salta fuori: Buffy The Vampire Slayer. Dopodiché, si scopre di aver creato dei personaggi tanto complessi e ricchi di potenzialità da prendere in considerazione l’idea di dedicare loro un nuovo spazio, magari “trasferendoli d’ufficio” in un altro luogo e affiancandogli vecchie conoscenze e personaggi nuovi di zecca. Ed ecco che salta fuori Angel.
Angel si trasferisce a Los Angeles con un bagaglio già pieno d’esperienza: un passato infarcito di atrocità, che hanno trasformato Angelus in una vera e propria leggenda fra i demoni e i vampiri, e una storia d’amore con una cacciatrice, nemico giurato delle creature delle tenebre. Una storia d’amore che non può essere consumata a causa di una maledizione pronta a strappare via l’anima ad Angel per trasformarlo di nuovo nel “signore delle tenebre”, Angelus, nel momento in cui il vampiro raggiunge un attimo di felicità. Buffy, la “sua” Buffy, è imprescindibilmente legata a quell’attimo di felicità e Angel, dopo aver di nuovo ucciso, minacciato e terrorizzato a Sunnydale in seguito a una sola notte d’amore con la cacciatrice, sa che c’è un’unica scelta possibile: allontanarsi dall’unica donna che abbia mai amato davvero.
Già con queste premesse, cariche di dramma e sentimenti più che intensi, lo spin-off incentrato sul vampiro promette bene: cosa fare, a questo punto, per “tirare avanti”? Semplice: darsi da fare. Darsi da fare per espiare le peggiori atrocità immaginabili, commesse senza un’anima ma pronte a dare eterno tormento per causa di quella stessa anima, ora “tornata a posto” e pronta a ricordare ad Angel, in ogni singolo minuto che trascorre sulla Terra, che non farà mai abbastanza per essere perdonato. E per perdonarsi.
I Powers That Be, misteriose e potentissime entità superiori, hanno dato al vampiro un’altra possibilità, rimandandolo sulla Terra. Ci sarà pure un motivo, dietro tutto questo, si dice Angel. E il motivo non può che essere uno: c’è bisogno di lui. In una metropoli corrotta e mostruosa come Los Angeles, in cui la polizia ha già il suo bel da fare occupandosi di criminali che di soprannaturale non hanno nulla, c’è proprio bisogno di un champion, un eroe che conosca (e sia disposto ad affrontare, a qualunque prezzo) l’oscuro mondo sotterraneo, popolato di demoni e vampiri, che minaccia la città e i suoi abitanti.
La redenzione arriverà solo dopo che Angel avrà dedicato ogni minuto della “vita” (per quanto un vampiro possa essere “vivo”) che gli è stata restituita alla causa del Bene, impegnandosi a proteggere gli innocenti e a sacrificarsi per loro. Per uno qualunque di loro: la posta in gioco è sempre altissima e non c’è bisogno di un’Apocalisse o di una Bocca dell’Inferno per rischiare di essere tramutati in polvere. Basta un demone particolarmente forte che assale una ragazza in un vicolo. Angel lo sa, e pare non importargli: il rischio va corso, se serve a fare qualcosa di giusto.
Certo, un piccolo aiuto non guasta mai. E quindi ecco spuntare Doyle, che indica ad Angel la strada giusta da seguire. E Cordelia, che inizia ad aiutarlo un po’ perché si sente sola e un po’ perché Angel le salva la vita e si sente in debito, finendo per credere quanto lui nella causa del Bene. E Wesley, ex osservatore impacciato che si autodefinisce rogue demon hunter e non aspetta altro che un’occasione per mettere al servizio del Bene le sue conoscenze (e che imparerà presto ad usare anche le braccia per maneggiare le armi, non solo la testa per fornire indicazioni utili all’eliminazione di questo o di quel demone). E, infine, arriva anche Gunn: un ragazzo cresciuto in strada, l’unico fra loro che proviene veramente dalla Los Angeles infernale che impariamo a conoscere. Un ragazzo che fin da giovanissimo è dovuto diventare uno specialista anti-mostri non per vocazione, o per bisogno di riscattarsi, o “per caso”: per necessità.
Il cinema e la tv ci hanno sempre mostrato il lato “solare” di Los Angeles: Hollywood, Beverly Hills, Bel Air, le case delle star, le occasioni mondane, le luci e i colori di una città che non dorme mai. Ora, Angel è pronto a mostrarsi i vicoli bui e sporchi, le creature mostruose che strisciano nell’ombra, la corruzione che, spavalda, si mette in bella mostra anche alla luce del sole. Già, la corruzione: la corruzione del potere, la voglia di conquistare il mondo (ah, i vecchi, sani principi dei cattivi di una volta…), la determinazione ad eliminare chiunque e qualunque cosa si metta fra la brama di potere e la sua conquista. Chi meglio di una grossa società legale avrebbe mai potuto rappresentare tutte queste cose?
La Wolfram & Hart corrisponde allo studio legale più imponente della città. Ma è anche legata a una multinazionale con sedi in tutto il mondo, o meglio… in tutti i mondi. Le dimensioni parallele e demoniache sono un piatto ricco, per gli avvocati della Wolfram & Hart: i loro clienti sono demoni, vampiri, pluriomicidi apparentemente ignari dell’esistenza di una cosa chiamata “coscienza”. E gli avvocati li difendono tutti, in cambio di una sola cosa: il potere. La sterminata ambizione dell’uomo si materializza negli avvocati della Wolfram & Hart (nei dirigenti più in vista e nei “passacarte”, convinti di avere un ruolo determinante, che conosciamo da vicino: Lilah e Lindsey). Le serie tv, fino ad ora, avevano dedicato ampio spazio alla professione legale: da Perry Mason in avanti, gli avvocati avevano lottato sul piccolo schermo per ottenere giustizia, risolvere casi complessi assumendo i panni di provetti investigatori e affascinare le platee di tutto il mondo con toccanti discorsi tenuti di fronte a giudici e giurie. Nello stesso tempo, cinema e letteratura avevano iniziano a demonizzare la categoria, con avvincenti romanzi incentrati su corruzione e compromessi, su ambizione e abuso della giustizia. Angel ha pensato bene di portare tutto questo anche sul piccolo schermo, spingendosi oltre con un “tocco di mostruosità” in più.
Ecco perché, se non siete abbonati a Sky e se non avete acquistato i DVD delle prime due stagioni di Angel, dovete incollarvi alla tv e guardare la serie su Italia 1: tanta avventura, un po’ di horror e un po’ di ironia, protagonisti che amerete fin dall’inizio e storie sempre avvincenti, che col trascorrere degli episodi vi terranno sempre più col fiato sospeso… Le carte in tavola sono cambiate, i “vecchi” investigatori privati sono usciti di scena. Con Angel si fa la storia della tv, si rivoluziona tutto e al tempo stesso si resta su binari conosciuti, paradossalmente rassicuranti, in un mondo sicuramente spaventoso. Ma non più spaventoso di quello che tutti i giorni ci viene mostrato dal telegiornale.
Il cavaliere senza macchia è un ricordo lontano: il nostro eroe è un mostro, un assassino, un indicibile fonte di crudeltà. Qualcuno che è meglio non far arrabbiare, insomma, perché può dare davvero il peggio di sé. Il peggio dell’uomo e della sua immaginazione. Ma anche qualcuno che, nello stesso tempo, dall’uomo può tirar fuori il meglio.

E se ancora non siete convinti… Ecco le “regole”:
Cosa si impara guardando Angel
Chi lo dice che i telefilm “horror” sono diseducativi? Quasi tutti. Psicologi, critici, sociologi, opinionisti di ogni genere attaccano da sempre l’horror come “fonte dei mali dei giovani”.
Per fortuna, ogni tanto qualcuno è anche capace di scherzarci su. Come hanno fatto i giornalisti del prestigioso Chicago Tribune stilando un “elenco dei principi” alla base dello show di Joss Whedon e David Greenwalt…
“Angel è un vampiro con l’anima e un complesso taglio di capelli, affiancato da impavidi compagni che combattono contro il male”. Una presentazione inusuale, che precede le “regole morali” che i giornalisti del Tribune attribuiscono, con un articolo frizzante e molto divertente, allo show.
Ecco, in breve, cosa si impara guardando Angel:
1. Gli amici restano sempre amici, qualunque cosa succeda
2. Per ogni azione discutibile si paga un prezzo , persino se l’azione è rivolta – con le migliori intenzioni – verso gli amici
3. Ai “succhiasangue” vengono concesse pari opportunità : le regole della vita vampiresca sono diventate più flessibili. Se si tratta di anima e sentimenti, non importa la natura dell’essere che li possiede.
4. Essere cattivi non significa che non si possa essere redenti
5. Anche se la tua vita consiste nel fare del bene, combattere i demoni, pentirti e salvare il mondo… non vuol dire che tu debba essere serio tutto il tempo . Per esempio, potresti essere costretto a cantare “Mandy” in pubblico...
Dopo aver esposto “la prima lista”, gli autori hanno proseguito stilando una classifica dei personaggi di Angel che hanno amato e odiato. Fra i più apprezzati figurano la perfida Lilah Morgan, Wesley e Lorne. Fra quelli “cordialmente detestati”, i posti d’onore vanno alla vampira “capostipite” Darla, alla detective Kate Lockley e all’avvocato Lindsey McDonald.
L’articolo si conclude con una speranza: nell’attesa che i produttori decidano, secondo le voci che sono circolate, di realizzare dei film tv per il prosieguo delle avventure di Angel e compagni, guardiamoci indietro e ricordiamoci dell’ottimo materiale che ci è stato regalato, augurandoci che serva di lezione a chi, la televisione, la fa. Ma spesso non la guarda abbastanza.

Curiosità:
  • Il budget medio di un episodio di Angel era arrivato a sfiorare i 2 milioni di dollari
  • L’episodio pilota è stato trasmesso negli Usa dal network della WB il 5 ottobre del 1999, in contemporanea con il primo episodio della quarta stagione di Buffy
  • Nelle sceneggiature della serie, Joss Whedon ha inserito qualche allusione alla saga cinematografica di Alien: Whedon ha infatti firmato lo script del quarto capitolo, Alien – La clonazione
  • Il nome del personaggio di Gunn viene da una coppia di fratelli, amici e colleghi di Joss Whedon
  • L’indirizzo della Angel Investigations, dopo il trasferimento all’Hotel Hyperion, è: 1481 Hyperion Ave, Los Angeles, California 90026. Telefono (213) 555-0162. Fax (213) 555-0163.


Quotes: un piccolo assaggio

Angel Di dove sei?
Tina Di Missoula, Montana. Sei stato a Missoula?
Angel Oh, ci sono stato in Missouri, durante la Depressione... Oh, la mia depressione. Un po' di anni fa. E' un posto carino.

Angel Doyle, non voglio esternare i miei sentimenti, non voglio aprirmi. Io voglio trovare Russell e lo voglio guardare negli occhi.
Doyle E dopo?
Angel Esternerò i miei sentimenti.

Angel Ehi! Che succede qui?
Cordelia Stavamo discutendo sul fatto se Gunn andasse pagato o no.
Angel Non è vero.
Wesley Beh, la partenza è stata quella poi abbiamo finito con pugni e tirate di capelli.

Angel Abbiamo solo due opzioni. O torniamo dalle persone che le hanno portate entrambe da noi, o stiamo buoni ad aspettare che i cadaveri comincino ad ammucchiarsi. Io non voglio aspettare. Chi vuole unirsi a me, la macchina è di fuori. Se non vi va... va bene lo stesso.
Gunn Ero già pronto quando hai detto: "Armatevi."

Lindsey Non capisco cosa ti è successo all’improvviso. Una volta combattevi i tuoi nemici, ora che vuoi fare, psicoanalizzarli?

Postato da Michele il 05/07/05


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